UFFICIALE GENOA CLUB

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dissabte, 2 de desembre de 2006

Genoa - Juventus 1/12/06 (crònica del desplaçament)

Per l'amistat que ens uneix amb la gent de la Genoa, no ens podíem perdre aquest fantàstic partit, encara que es jugués en un divendres. Recalcar que els dos equips no s'enfrontaven des de l'any 1995. L'equip més antic d'Itàlia (Genoa) contra el que té més títols (Juve), un partit anomenat en la capital de la Liguria, per a fer-vos una idea com el "big match". Així que un cotxe carregat amb els membres del "Grifoni Barcelona", va sortir la matinada del dijous cap a terres italianes. Allí ens van fer d'amfitrions, els amics del Clan dei Grifoni i sobretot els fundadors de la mítica Fossa dei Grifoni, que es van encarregar que tinguéssim totes les despeses pagades i una hospitalitat inigualable. Sincerament, aquells que gaudim del viatge, ho recordarem i els estarem agraïts tota la vida. Anècdotes del viatge hi ha moltes. Podem destacar que ens trobem al mític jugador Skuhravy i ens fotografiem amb ell, que ens van entrevistar per a la revista oficial del club i també per SkyTV-Itàlia i que tot el món ens agraïa la nostra presència. Una hora i mitjana abans de començar el partit, la Gradinata Nord bullia. L'ambient era infernal. A la sortida de la Juve, un gran pancarta els dona la benvinguda: "In nome del popolo italià vi dichiariamo: ladri, colpevoli". El missatge no podia ser més clar. Lladres, per a robar partits i ser condemnat a la sèrie B.
Desenes de bengales i pots de fum, van donar color al llarg partit on la gent no va parar d'animar ni un sol instant. Nosaltres per a l'ocasió vam confeccionar dues mani-banderes amb el lema "Grifoni Barcelona" i la pancarta de la secció Barça de la Fossa, va tornar a ser penjada, com en els vells temps. A més, vam dur unes bufandes amb la llegenda "Grifoni Barcelona", que van tenir molt èxit entre els genoaos. Fins i tot, es va vendre a la botiga de l'estadi. Del partit, dir que empatem a un gol, i que es van produir incidents amb els afeccionats de la Juve, amb nombrosos ferits i detinguts. I ja per a acabar, des de la pàgina oficial del Genoa, aquesta nota: “In arrivo anche un gruppo di supporter (appartenenti ad Almogavers Barça) che stanno fondando il club dei Grifoni Barcelona. Sono stati invitati sotto la Lanterna dal Clan dei Grifoni, con l’intermediazione di uno storico rappresentante della disciolta Fossa dei Grifoni, che risiede da molto tempo in Spagna”.

dimarts, 3 d’octubre de 2006

Tendenze e mode in la curva

Se mastichi questo genere di cose la prima città che ti viene in mente è Londra: è nella "città fumosa" infatti che si sono sviluppate mode e tendenze soprattutto agli inizi del rock. Qui nascono i Teddy Boys (la città di Udine ha radici legate a questo fenomeno infatti da molti anni viene esposto lo striscione Hooligans Teddy Boys), veri e propri "monelli della strada" famosi per i loro atti vandalici e oltremodo violenti. Dai Teddy Boys prendono vita i Rockers. Caratteristiche principali: indossano giacche di pelle, blu jeans, borchie, guidano moto di grossa cilindrata come le Harley Davidson e ascoltano musica Rockabilly. A loro si contrappongono i Mods (modernist), una sottocultura le cui radici risalgono agli anni Sessanta. A differenza dei Teddy Boys-Rockers i Mods curano il loro look in modo eccessivo utilizzando abiti vistosi ed elegantissimi. Sembrano dei veri e propri borghesi ma in realtà non lo sono. Sono i giovani della classe operaia che si muovono in giro per la città con la lambretta. Diffusissimo tra di loro il rito del calcio al sabato pomeriggio e ancora oggi molti mods seguono le sorti della propria squadra e in quasi tutte le curve è facile trovare striscioni recanti la scritta Mods. La scena Mods nasce nei primi anni Sessanta (nel 1969 il movimento subisce una scissione, ne nascono i Skinhead), per poi svanire e ritornare alla ribalta a fine anni Settanta quando la musica si fonde con il punk e gruppi come i Jam la fanno da padrone. Il difficile rapporto di convivenza tra Rockers e Mods, viene descritto magistralmente nel film Quadrophenia al quale partecipa anche Sting. La pellicola però non è stata mai tradotta in italiano.

Bad manners (cattive maniere)
Uno dei generi musicali preferiti dagli ultras è senza ombra di dubbio quello ska. In Italia un esempio dell'amore per questo genere ci viene dato dalla tifoseria mantovana che espone sempre lo striscione "Bad Manners" in riferimento all'omonima band inglese, protagonista della scena musicale degli anni 70. In effetti un nome un programma: Bad Manners significa cattive maniere. E basta contare tutte le occasioni in cui questo gruppo britannico, durante i suoi "tour", ha procurato danni agli hotels, ai locali e ai pullman, appropriandosi indebitamente di oggetti e vantandosi per questi atti. I componenti di questo gruppo e coloro che vi si identificano hanno caratteristiche ben precise: testa rasata, magliette bucate, jeans e le mitiche dr Martens. La musica dei Bad Manners alla fine degli anni Settanta era una miscela di Rnb e Ska, tutto ripreso dal decennio precedente. Di tutti i gruppi ascrivibili al genere ska che si misero al centro della scena musicale mondiale di quell'epoca i Bad Manners furono gli unici ad avere la fortuna di trovarsi tra le mani un vantaggioso contratto cone le major. Senza dubbio il loro primo Lp "Ska Wb" rimane tutt'oggi uno dei migliori album di questo genere.
Metallari in curva
Tra le figure che più hanno spopolato in curva c'è senza dubbio quella del metallaro. Gli Iron Maiden, autentici "ispiratori" in questo senso, sono stati per molti un punto di riferimento. Tanti tifosi hanno infatti attinto da questo gruppo per riportare in curva simboli che inneggiassero direttamente a questo stile di vita. Tra i simboli del metal più gettonati c'è Eddy, la mascotte dei Maiden presa in prestito per esempio dai vecchi ultras Fossa che avevano come logo proprio questo pupazzo che teneva un'ascia insanguinata in mano. Dal magazine Metal Hammer ecco tutti i retroscena della storia del famoso pupazzo: ´Sanguinario, ironico, beffardo, oorgoglioso, reale, futurista impalpabile, faraonico, vivisezionato, cibernetico, indemoniato, virtuale. In più di 20 anni il simpatico Eddy ha saputo morire e risorgere, è stato torturato, fritto sulla sedia elettrica ma alla fine ce lo troviamo sempre sul palco al fianco di Bruce e company. E' molto più di una semplice mascotte, è parte fondamentale della storia della band londinese che lo considera un membro effettivo del gruppo. Non è un caso se il suo ingresso in scena, sempre più imponente durante le esibizioni live dei Maiden sia accolto dal pubblico presente con un vero e proprio boato. Eddy nasce dalla mente di Derel Riggs, illustratore quarantaduenne originario di Portsmouth ed è stato ideato in un periodo in cui il punk dominava la scena. Dal Metal è nato il Trash e la banda più rappresentativa di questo genere è senza dubbio quella dei Metallica. Gli ultras hanno "derubato" loro molti titoli di canzoni che ben si addicevano al "bellico" mondo ultras. A Catanzaro per alcuni anni è apparso lo strisicone "Seek and distroy"; i bolognesi hanno preso in prestito il titolo della canzone "Damage Incorporated"; infine i cremonesi, per un certo periodo, hanno esposto lo strsicione "Sanitarium", gruppo ormai sciolto ma titolo preso dal bellissimo Lp "Master of Puppets". Per quanto riguarda i fans della Hard Rock 'n Roll, li abbiamo scovati nella curva della Juve Stabia che tra gli anni 89/90 esponevano uno striscione stropicciato (ACDC) che si rifaceva chiaramente alla mitica band di Augus Young & Son. In ultimo sempre nei primi anni 90 a Potenza veniva esposto lo striscione "Voivod" che come gruppo faceva anch'esso parte dell'universo Metal.

I Ramones (Hey ho, let's go)
Anche il genere punk, così come lo ska, ha influenzato massicciamente il mondo del pallone. Sono infatti molte le curve italiane e non che si ispirano a questo genere di musica. Tra le tifoserie nostrane quelle del Modena e del Genoa possono esempi concreti in questo senso. Tra i canarini spicca lo striscione "Hey oh, let's go", frase ripresa dall'omonimo Lp dei Ramones, tra i gruppi punk più rappresentativi del panorama mondiale. Anche la curva rossoblù del Genoa dà il giusto tributo a questa band con la bandiera "Gabba Gabba Genoa". 200 gr di Pop, 150 gr di punk, 300 gr di Rock 'n Roll, tonnellate di allegria: questi a mio avviso gli ingredienti principali di questa band. pprezzatissimi anche dalla critica musicale che descrive così la scalata inaspettata al successo del gruppo: "Nel febbraio del 1974 nessuno sarebbe stato in grado di immaginare che i banalissimi accordi dei Ramones avrebbero provocato una vera e propria rivoluzione, la prima dai tempi di Elvis". Gli inizi sono come per tutti i gruppi punk difficilotti: poi la svolta quando riescono a strappare una serata in uno dei locali americani più famosi, il CBGB'S. Kristal, il proprietario, li ricorda così: ´C'erano certi tipi del Queens che insistevano per suonare. Bene, si sono esibiti in quello che era famoso come il set da 17 minuti. 17 minuti per 20 canzoni, un sacco di energia e volume alto, un pezzo dopo l'altro. Nessuno prima di loro aveva fatto una cosa del genere senza fermarsi. Era come colpire la gente alla testa ma non facevi in tempo a dire basta che loro avevano già finitoª. L'anno della conacrazione è il 1976 quando il singolo "Hey oh, let's go" inizierà a far parlare per la prima volta di punk. Dopo una carriera lunghissima l'album dell'addio è "Adios Amigos".
Vai con il rock
La musica Rock'n Pop ha avuto molta influenza sui gruppi che "popolano" le curve degli stadi italiani. In quella della Juve Stabia, per esempio, solo qualche anno fa si notavano striscioni che facevano riferimento a questo genere musicale (Talking Heads e New Waver solo per citarne alcuni). Altri esempi in questo senso si possono riscontrare nella curva del Pisa dove viene esposto uno striscione "pop group" o in quella della Reggina dove il volto di Robert Smith, cantante dei Cure, è stato per anni il simbolo del gruppo C.U.C.N. Nel 1984 Bruce Springsteen pubblica l'album "Born in the USA": molte di queste canzoni diventeranno "musiche" per i cori dei tifosi inglesi e non solo. In Italia i supporters del Torino stampano lo striscione "Glory days" mentre quelli della Salernitana per gli spareggi della B si presentano in curva dietro lo striscione "Weare on fire", frase ripresa dalla canzone "I am on fire". Anche i testi degli U2 influenzeranno massiciamente il mondo ultras. A Chieti viene esposto lo striscione "It's a beautiful day", mentre i nocerini tra gli anni 80 e 90 esposngono una bandiera con su scritto "Under a blood red sky". ´Siamo tutti sognatori, i musicisti fanno quello che i politici non sanno fare: unire la gente. Rock n' roll significa liberazione e io voglio davvero ispirare la gente, accenderla. "La nostra musica non è la colonna sonora di un esaurimento nervoso ma qualcosa che provoca reazioni da incanalare altrove. La musica resta e la puoi verificare". L'ha detto Bono e non abbiamo motivi per non credergli.

dimecres, 8 de març de 2006

història d'uns tifosi

L’any 1893 un grup de mariners anglesos van fundar la primera societat de futbol italiana: el Genoa Cricket and Football Club. En aquells primers anys de futbol italià, els campionats van tenir un clar color “rossoblú”: el Genoa va arribar a guanyar 9 títols fins meitat dels anys 20.

A començaments de segle van néixer a la mateixa ciutat dos equips l’Andrea Doria i el Sampierdarenese, que es van fusionar l’any 1946 en l’actual Sampdoria, donant lloc a un dels millors derbis de tot el món. Tot i que la ciutat de Gènova te repartits els seguidors entre el Genoa i la Sampdoria, es pot afirmar que la riba de ponent és més de la Sampdoria, com els barris de Sampierdarena o Cornigliano i la riba més de llevant com els barris de S.Teodoro, Pegli, Voltri o Foce, tenen un clar color rossoblú.

L’afició genoana, coneguda també com a grifos o grifoni, (en català griu, animal amb les orelles i part posterior del cos del lleó, el cap i la banda davantera del cos d'una àguila. És un animal noble, que reuneix les característiques del rei dels animals i del rei de les aus, regnant tant en la terra com en el cel). El de grifoni és per què aquest mític ocell, és símbol de la ciutat i del club. Des dels seus inicis, els genoans van començar a escriure la llegenda de ser uns tifosis fidels, originals i incansables en l’antic estadi de Ponte Carrega.

Però no és fins la dècada dels ’70 quan comença a canviar de manera important la forma de viure els partits en l’estadi. Ja feia uns anys que a tot Itàlia s’estava donant un moviment on els tifosi més joves s’organitzaven per animar al seu equip. I clar, els joves de l’estadi Marassi no podien ser menys. Així l’any 1973, temporada on el Genoa aspira a pujar a primera divisió, neix el Centre Juvenil, sota la iniciativa dels socis més joves de diferents penyes del club. El seu objectiu és organitzar i coordinar l’animació en les grades, que fins aleshores era un fet espontani i condicionat al desenvolupament del partit o de la trajectòria de l’equip en la lliga. Des del Centre Juvenil es confeccionen pancartes, banderes i fins i tot van a l’estadi amb instruments musicals i pirotècnia per fer de l’estadi genovès un feu d’animació, espectacle, soroll i color. Però també un dels altres objectius és garantir la presència de tifosis rossoblú quan el Genoa juga fóra del seu estadi i es comencen a organitzar els primers desplaçaments massius.

Aquest nou grup d’animació es comença a coordinar gràcies a que el Genoa Club Ottavio Barbieri, una penya rossoblú, fundada tres anys abans, els hi cedeix les seves instal·lacions. Paral·lelament aquell 1973 un altre grup de joves decideix fundar una nova penya, la Fossa dei Grifoni. El nou grup es situa a l’anomenada gradinata nord de l’estadi de Marasi i progressivament els seus membres escriuran una pàgina amb lletres d’or en la història dels tifos i l’animació. La Fossa dei Grifoni també es farà famosa per la fidelitat i incondicionalitat al seu equip, que segueix a tot arreu, ja sigui a primera divisió, per Europa o en la sèrie B.


L’octubre de 1979 arran de la violència ultra, el govern italià decideix prohibir l’exibició de pancartes i banderes dels tifosi i només en l’estadi de Marasi es pot penjar la pancarta dels “Giovanni della Nord” (joves de la nord), una nou grup nascut en la temporada 77/78. Els Giovanni della Nord van anar agafant cada vegada més protagonisme on fins i tot, es pot dir que ells eren el “braç legal” i la Fossa dei Grifoni el “braç armat” dels aficionats genovesos. L’any 1988 es va fundar els Ragazzi Certosa, un nou grup que neix en el barri de Sampierdarena, autèntic baluard de la Sampdòria. Durant aquells anys, a més a més, l’equip estava en la sèrie B i el nou grup va tenir dificultats per sobreviure tot i que progressivament es van fer amb un pes específic dins la grada nord. Posteriorment van ser els primers en tenir una pàgina web de qualitat i de tenir un col·lectiu de noies (les Ragazze Certosa).


La dècada dels ’90 va ser el principi de la fi de la Fossa dei Grifoni. Coincidint amb un canvi generacional on els membres més antics no van veure als sectors més joves amb una mentalitat prou preparada per delegar un grup tant gran i amb tanta història, van decidir dissoldre la Fossa l’any 1993. Tot i així, la vella guàrdia va continuar freqüentant l’estadi i alguns desplaçaments importants. Amb la dissolució de la Fossa es va iniciar una nova època caracteritzada per l’obscuritat pel que fa a l’animació i a l’espectacularitat dels tifos i que va culminar amb l’assassinat de Vincenzo Spagnolo, el 29 de gener de 1995 abans del partit Genoa-Milan. El diumenge següent a la mort de Claudio es va organitzar pels antics membres de la Fossa dei Grifoni i dels Ultras Tito de la Sampodoria una trobada de la majoria de grups italians on van emetre un comunicat titulat “Prou de navalles, prou d’infàmies”.




La mort de Spagnolo en aquell període tant anàrquic i dèbil dintre de la grada de Marasi va fer reflexionar als seus integrants que van sentir la necessitat d’agrupar-se per tornar a ser una afició respectada i sobretot gran. Així doncs, van començar diverses iniciatives sota la direcció del Genoa Club Ottavio Barbieri, el degà dels grups rossoblú. Una d’elles van ser els Vecchi Orsi (Vells Ossos), els antics membres de la Fossa amb la intenció de recuperar aquell mític esperit. Des de llavors l’equip continua en la sèrie B i els Ottavio Barbieri han guiat a la gradinata nord amb la intenció de ser allò que va ser un dia la mítica i llegendària Fossa dei Grifoni. Podem dir doncs, que l’esperit de la Fossa està encarnat en els Ottavio Barbieri. Actualment d’altres grups rossublú també animen al Genoa com els Gradinata Nord, Ragazzi Certosa, Brigada Speloncia, Vecchi Balordi, Gruppo Verrina, Caruggi, Brigata Palo, els Figgi do Zena o els Grifoni Voltri, aquests darrers situats en un lateral de l’estadi.
A nivell d’amistat, els genoans estant agermanants amb els tifosi dels Torino, Napoli i Ancona A nivell internacional Steaua de Bucarest, Toulon, Lyon i lògicament amb els del Barça. I les seves enemistats són amb la Sampdòria, Milan i també amb els tifosi de la Fiorentina, Verona, Parma i Salernitana. Cal dir que amb els dorians existia fa molts anys una enemistat que es caracteritzava per greus episodis de violència. Amb el pas del temps, la violència va donar lloc a la ironia i a una sana rivalitat, fins al punt que avui en dia, que existeix un pacte de no agressió que es respectat per tothom.