UFFICIALE GENOA CLUB

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dimarts, 3 d’octubre de 2006

Tendenze e mode in la curva

Se mastichi questo genere di cose la prima città che ti viene in mente è Londra: è nella "città fumosa" infatti che si sono sviluppate mode e tendenze soprattutto agli inizi del rock. Qui nascono i Teddy Boys (la città di Udine ha radici legate a questo fenomeno infatti da molti anni viene esposto lo striscione Hooligans Teddy Boys), veri e propri "monelli della strada" famosi per i loro atti vandalici e oltremodo violenti. Dai Teddy Boys prendono vita i Rockers. Caratteristiche principali: indossano giacche di pelle, blu jeans, borchie, guidano moto di grossa cilindrata come le Harley Davidson e ascoltano musica Rockabilly. A loro si contrappongono i Mods (modernist), una sottocultura le cui radici risalgono agli anni Sessanta. A differenza dei Teddy Boys-Rockers i Mods curano il loro look in modo eccessivo utilizzando abiti vistosi ed elegantissimi. Sembrano dei veri e propri borghesi ma in realtà non lo sono. Sono i giovani della classe operaia che si muovono in giro per la città con la lambretta. Diffusissimo tra di loro il rito del calcio al sabato pomeriggio e ancora oggi molti mods seguono le sorti della propria squadra e in quasi tutte le curve è facile trovare striscioni recanti la scritta Mods. La scena Mods nasce nei primi anni Sessanta (nel 1969 il movimento subisce una scissione, ne nascono i Skinhead), per poi svanire e ritornare alla ribalta a fine anni Settanta quando la musica si fonde con il punk e gruppi come i Jam la fanno da padrone. Il difficile rapporto di convivenza tra Rockers e Mods, viene descritto magistralmente nel film Quadrophenia al quale partecipa anche Sting. La pellicola però non è stata mai tradotta in italiano.

Bad manners (cattive maniere)
Uno dei generi musicali preferiti dagli ultras è senza ombra di dubbio quello ska. In Italia un esempio dell'amore per questo genere ci viene dato dalla tifoseria mantovana che espone sempre lo striscione "Bad Manners" in riferimento all'omonima band inglese, protagonista della scena musicale degli anni 70. In effetti un nome un programma: Bad Manners significa cattive maniere. E basta contare tutte le occasioni in cui questo gruppo britannico, durante i suoi "tour", ha procurato danni agli hotels, ai locali e ai pullman, appropriandosi indebitamente di oggetti e vantandosi per questi atti. I componenti di questo gruppo e coloro che vi si identificano hanno caratteristiche ben precise: testa rasata, magliette bucate, jeans e le mitiche dr Martens. La musica dei Bad Manners alla fine degli anni Settanta era una miscela di Rnb e Ska, tutto ripreso dal decennio precedente. Di tutti i gruppi ascrivibili al genere ska che si misero al centro della scena musicale mondiale di quell'epoca i Bad Manners furono gli unici ad avere la fortuna di trovarsi tra le mani un vantaggioso contratto cone le major. Senza dubbio il loro primo Lp "Ska Wb" rimane tutt'oggi uno dei migliori album di questo genere.
Metallari in curva
Tra le figure che più hanno spopolato in curva c'è senza dubbio quella del metallaro. Gli Iron Maiden, autentici "ispiratori" in questo senso, sono stati per molti un punto di riferimento. Tanti tifosi hanno infatti attinto da questo gruppo per riportare in curva simboli che inneggiassero direttamente a questo stile di vita. Tra i simboli del metal più gettonati c'è Eddy, la mascotte dei Maiden presa in prestito per esempio dai vecchi ultras Fossa che avevano come logo proprio questo pupazzo che teneva un'ascia insanguinata in mano. Dal magazine Metal Hammer ecco tutti i retroscena della storia del famoso pupazzo: ´Sanguinario, ironico, beffardo, oorgoglioso, reale, futurista impalpabile, faraonico, vivisezionato, cibernetico, indemoniato, virtuale. In più di 20 anni il simpatico Eddy ha saputo morire e risorgere, è stato torturato, fritto sulla sedia elettrica ma alla fine ce lo troviamo sempre sul palco al fianco di Bruce e company. E' molto più di una semplice mascotte, è parte fondamentale della storia della band londinese che lo considera un membro effettivo del gruppo. Non è un caso se il suo ingresso in scena, sempre più imponente durante le esibizioni live dei Maiden sia accolto dal pubblico presente con un vero e proprio boato. Eddy nasce dalla mente di Derel Riggs, illustratore quarantaduenne originario di Portsmouth ed è stato ideato in un periodo in cui il punk dominava la scena. Dal Metal è nato il Trash e la banda più rappresentativa di questo genere è senza dubbio quella dei Metallica. Gli ultras hanno "derubato" loro molti titoli di canzoni che ben si addicevano al "bellico" mondo ultras. A Catanzaro per alcuni anni è apparso lo strisicone "Seek and distroy"; i bolognesi hanno preso in prestito il titolo della canzone "Damage Incorporated"; infine i cremonesi, per un certo periodo, hanno esposto lo strsicione "Sanitarium", gruppo ormai sciolto ma titolo preso dal bellissimo Lp "Master of Puppets". Per quanto riguarda i fans della Hard Rock 'n Roll, li abbiamo scovati nella curva della Juve Stabia che tra gli anni 89/90 esponevano uno striscione stropicciato (ACDC) che si rifaceva chiaramente alla mitica band di Augus Young & Son. In ultimo sempre nei primi anni 90 a Potenza veniva esposto lo striscione "Voivod" che come gruppo faceva anch'esso parte dell'universo Metal.

I Ramones (Hey ho, let's go)
Anche il genere punk, così come lo ska, ha influenzato massicciamente il mondo del pallone. Sono infatti molte le curve italiane e non che si ispirano a questo genere di musica. Tra le tifoserie nostrane quelle del Modena e del Genoa possono esempi concreti in questo senso. Tra i canarini spicca lo striscione "Hey oh, let's go", frase ripresa dall'omonimo Lp dei Ramones, tra i gruppi punk più rappresentativi del panorama mondiale. Anche la curva rossoblù del Genoa dà il giusto tributo a questa band con la bandiera "Gabba Gabba Genoa". 200 gr di Pop, 150 gr di punk, 300 gr di Rock 'n Roll, tonnellate di allegria: questi a mio avviso gli ingredienti principali di questa band. pprezzatissimi anche dalla critica musicale che descrive così la scalata inaspettata al successo del gruppo: "Nel febbraio del 1974 nessuno sarebbe stato in grado di immaginare che i banalissimi accordi dei Ramones avrebbero provocato una vera e propria rivoluzione, la prima dai tempi di Elvis". Gli inizi sono come per tutti i gruppi punk difficilotti: poi la svolta quando riescono a strappare una serata in uno dei locali americani più famosi, il CBGB'S. Kristal, il proprietario, li ricorda così: ´C'erano certi tipi del Queens che insistevano per suonare. Bene, si sono esibiti in quello che era famoso come il set da 17 minuti. 17 minuti per 20 canzoni, un sacco di energia e volume alto, un pezzo dopo l'altro. Nessuno prima di loro aveva fatto una cosa del genere senza fermarsi. Era come colpire la gente alla testa ma non facevi in tempo a dire basta che loro avevano già finitoª. L'anno della conacrazione è il 1976 quando il singolo "Hey oh, let's go" inizierà a far parlare per la prima volta di punk. Dopo una carriera lunghissima l'album dell'addio è "Adios Amigos".
Vai con il rock
La musica Rock'n Pop ha avuto molta influenza sui gruppi che "popolano" le curve degli stadi italiani. In quella della Juve Stabia, per esempio, solo qualche anno fa si notavano striscioni che facevano riferimento a questo genere musicale (Talking Heads e New Waver solo per citarne alcuni). Altri esempi in questo senso si possono riscontrare nella curva del Pisa dove viene esposto uno striscione "pop group" o in quella della Reggina dove il volto di Robert Smith, cantante dei Cure, è stato per anni il simbolo del gruppo C.U.C.N. Nel 1984 Bruce Springsteen pubblica l'album "Born in the USA": molte di queste canzoni diventeranno "musiche" per i cori dei tifosi inglesi e non solo. In Italia i supporters del Torino stampano lo striscione "Glory days" mentre quelli della Salernitana per gli spareggi della B si presentano in curva dietro lo striscione "Weare on fire", frase ripresa dalla canzone "I am on fire". Anche i testi degli U2 influenzeranno massiciamente il mondo ultras. A Chieti viene esposto lo striscione "It's a beautiful day", mentre i nocerini tra gli anni 80 e 90 esposngono una bandiera con su scritto "Under a blood red sky". ´Siamo tutti sognatori, i musicisti fanno quello che i politici non sanno fare: unire la gente. Rock n' roll significa liberazione e io voglio davvero ispirare la gente, accenderla. "La nostra musica non è la colonna sonora di un esaurimento nervoso ma qualcosa che provoca reazioni da incanalare altrove. La musica resta e la puoi verificare". L'ha detto Bono e non abbiamo motivi per non credergli.